Una capatina in Svizzera

Grazie alla mia partecipazione ai T3DD07, ho avuto modo di visitare Zurigo e DietiKon (Svizzera). Un piccolo report della mia visita.

Da dove posso cominciare questo mio report... ma dalla partenza da Venezia, ovvio! Compagnia Svizzera, saranno puntuali, vero? Ovviamente no, 1 ora di ritardo causa problemi tecnici all'aeroporto di Zurigo (e molti altri partecipanti hanno lamentato lo stesso disagio).

Ho trascorso la serata a Dietikon, una piccola cittadina alla periferia di Zurigo. Devo dire che se non si considera l'inquinamento acustico causato dalla trafficatissima ferrovia e dalla vicinanza dell'aeroporto, si tratta di una tranquillissima città. La maggior parte degli abitanti parla tedesco ma quella italiana non so se può definirsi minoranza in quanto ce ne sono ovunque. Sono abbastanza sicuro che qui sia la seconda lingua in fatto di numeri. Anche l'hotel dove alloggio è gestito da una famiglia italiana e per strada si sentono molte voci italiane. Ciononostante, oltre all'inglese, ho dovuto fare sfoggio anche del mio francese per comunicare con un'arzilla vecchietta che, vedendomi munito di macchina fotografica, era molto curiosa.

La sera seguente sono andato a visitare la vicina Zurigo. Partiamo dal treno, questo si puntualissimo. Ma soprattutto pulito, silenzioso, comodo, ecc. ecc., e si trattava di un misero regionale. Forse 12CHF non sono pochissimi per 20km (ritorno compreso) ma il biglietto valeva 24h e potevo fare avanti e indietro anche tutto il giorno. Tutto sommato sono rimasto piacevolmente sorpreso. Per non parlare della stazione centrale di Zurigo. Se la paragono a quella di Milano c'è da piangere. Innanzitutto è sotterranea (e questo giova non poco in quanto a rumore e impatto ambientale) e poi è pulita e sovrastata da un centro commerciale.

Ma passiamo alla città. Pulitissima, curata, silenziosa, per nulla caotica (sebbene il traffico fosse sostenuto). Le due cose che più di tutto mi hanno colpito sono state la pulizia, non solo della strada ma anche dei muri delle chiese e delle costruzioni in genere, e la totale mancanza di mendicanti (ai quali purtroppo ci si deve fare l'abitudine se si vive a Roma o a Milano). Ho potuto trascorrere solo qualche ora in quella che sembra una splendida città, ma abbastanza per farmi una birra e un hot-dog!

Un'altra cosa che mi ha veramente colpito è la scuola in cui si è svolta la conferenza. Trattasi di una scuola elementare di provincia, niente di speciale. Eppure ogni aula è dotata di proiettore, microfono, rete wi-fi, tavoli nuovissimi, sedie regolabili, lavagna linda, senza graffiti, muri puliti e privi di scritte volgari, addirittura non c'era nessuna scritta nei bagni!!! In Italia c'è sempre qualche annuncio interessante da leggere... Ho chiesto a uno svizzero e mi ha detto che a parte la rete wi-fi, questo è lo standard per le scuole svizzere. Sembra che il governo destini una quantità impressionante di risorse alla scuola (come in Italia, no?). Ah, dimenticavo. Questa scuola era pure dotata di pannelli solari orientabili automaticamente!

L'avrete capito: sembra tutto a misura d'uomo (civile). C'è solo una domanda alla quale non sono ancora riuscito a trovare risposta:

"Ma come cavolo fanno a cenare alle 18.00???"